
Era il 1998 quando, a soli 23 anni da studentessa universitaria ed agli albori dell’era internet in Italia, scoprì che il mio nome, cognome e numero di telefonia mobile erano finiti in alcuni siti internet ad alto contenuto erotico. Denunciai il fatto e le indagini individuarono l’autore. Iniziato il processo, la sentenza di primo grado di condanna emessa il 18 febbraio 2003 dal Tribunale di Trani, sezione distaccata Molfetta, e confermata sino in Cassazione nel 2005, ha costituito un caso pilota nella giurisprudenza italiana in tema di diffamazione aggravata via internet pubblicato su diverse riviste giuridiche. Conseguì un lauto risarcimento del danno ed una lettera di scuse da parte del responsabile. Da allora non ho più abbandonato il diritto penale.
Oggi mi occupo dunque di diritto penale con particolare attenzione ai reati di cui al d. Lgs. 231/2001 (responsabilità amministrativa degli Enti), materia per la quale ho conseguito preparazione e titoli accademici specifici per la difesa di enti indagati/imputati di reati di cui al d.lgs.231/2001, redazione di MOG aziendali, consulenza in materia di compliance connessa alla materia di cui al d.lgs 231/2001; mi occupo altresì di reati tributari, colpe mediche nonché reati connessi alla violenza di genere come stalking e violenze sessuali.
Seguo inoltre due specifiche branche del diritto civile quali il diritto bancario, come procuratore generale alle liti di Unicredit da circa vent’anni, e di azioni civili risarcitorie per danni derivanti da reato.
Per un appuntamento, è possibile visualizzare la pagina dedicata ai “contatti”.
Foto di Paolo Lorusso – Bari

Roma, 5 agosto 2025
PROGETTO FIORI DAI CANNONI
Borse di studio in Italia per studenti palestinesi e corridoi umanitari per motivi di studio

